Il Comune

La Scheda del Comune
Numero abitanti 6.564
Denominazione Settimesi
Superficie 23,21 kmq
Altitudine 70 m s.l.m.
Distanza  
Festa Patronale S. Pietro (prima domenica di Settembre) 

 

Territorio

Settimo San Pietro si colloca, tra vigneti e mandorleti, al margine della pianura del Parteolla, caratterizzata da morbidi e antichi rilievi.

A circa 13 km da Cagliari, il territorio si caratterizza per vaste aree pianeggianti e fertili, particolarmente adatti alla pratica dell'agricoltura.

Il Comune ha una popolazione di circa 6.576 abitanti su una superficie totale di kmq 23,21.

La parte più antica del paese si sviluppa attorno all' incrocio della viabilità principale, con una forma irregolarmente poligonale e la chiesa parrocchiale in posizione centrale.

Storia

L' insediamento umano nel territorio di Settimo San Pietro risale al Neolitico recente. In quell' epoca Settimo era sicuramente un sito di particolare rilievo, ne sono testimonianza i resti di quello che doveva essere il grandioso nuraghe a Cuccuru de Nuraxi, dove furono ritrovati numerosi resti di civiltà nuragica e l' interessantissimo pozzo sacro.

ll nuraghe fu distrutto in epoche più recenti, e i blocchi che lo costituivano furono utilizzati per la costruzione delle case, per chiudere cortili e per costruire le chiese dell 'antico abitato del paese. Con l' invasione dell 'isola da parte dei romani anche Settimo fu occupato dai coloni, e il paese fu dotato di monumenti e servizi.

Il nostro paese, infatti, doveva essere un centro romano di particolare interesse, a giudicare dai ritrovamenti che sin dal secolo scorso e fino ai giorni nostri, si sono susseguiti: nel 1880, nella località "is Argiddas", fu ritrovato un acquedotto romano in muratura.Lo stesso nome del paese è di origine romana. Infatti, Septimo ab urbe lapide, che significa presso la settima pietra miliare, indicava la distanza che divideva Settimo da Karalis (Cagliari), ossia 7 miglia. Durante il Medioevo, Settimo appartenne al Giudicato di Cagliari, dopo la cui caduta, nel 1257, entrò a far parte dei possedimenti d' oltre mare del Comune di Pisa. Nel 1324, il centro passò agli Aragonesi e Giacomo d' Aragona lo infeudò a Berengario Carroz e alla moglie Teresa Gombal da Enteca, in cambio di una somma di denaro che servì a restaurare il castello di S. Michele a Cagliari.

Nel 1363 fu creata la contea di Quirra, infeudata sempre ai Carroz di San Michele e la Villa di Settimo entrò a farvi parte. La contea di Qirra fu trasformata, nel 1603, in Marchesato.

Ultimi feudatari di Settimo furono i Centellos prima, e gli Osiro poi .A questi ultimi venne riscattato nel 1839 (la documentazione in nostro possesso non ci permette di capire da chi fu riscattato e cosa avvenne poi). Settimo è ancora oggi un centro importante che ha conservato, rispetto ai paesi circostanti, il nucleo più antico meno alterato nei propri caratteri ambientali.

Ha inoltre, conservato gelosamente le antiche tradizioni popolari che vengono valorizzate dal lavoro di alcuni paesani impegnati nelle manifestazioni a noi più care, come le sagre di S. Giovanni Battista e di S. Pietro, e ancora la mostra dei dolci e del pane, la sagra della malvasia e la rassegna dei costumi antichi.

 

Data di ultima modifica: 24/03/2017


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